Quotidiani italiani: Avvenire

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Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo sull’Avvenire

Sul sito troverete le ultime notizie con aggiornamenti in tempo reale, la possibilità di leggere online il quotidiano in edicola, la possibilità di consultare l’archivio storico e tanto altro

Qualche informazione sul quotidiano Avvenire:

Avvenire è un quotidiano a diffusione nazionale fondato nel 1968 a Milano. È nato dalla fusione di due quotidiani cattolici: l’Italia di Milano e L’Avvenire d’Italia di Bologna (da cui ha mutuato il nome).
Il quotidiano si muove nel rispetto della dottrina della Chiesa cattolica ma in piena autonomia dalla gerarchia: infatti può prendere una sua posizione “per difendere e sostenere valori sulla base di motivazioni umane, morali, solide e profonde”.
Si autodefinisce «quotidiano di ispirazione cattolica» nel senso che è un giornale fatto da cristiani ma che vuole essere interessante anche per coloro che non sono credenti.

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La fondazione dell’Avvenire

L’idea di una testata d’ispirazione cattolica che si rivolgesse a tutti gli italiani venne alla metà degli anni sessanta a Papa Paolo VI. Il pontefice, prevedendo l’evolversi dei tempi, giudicava ormai “indispensabile” uno “strumento di evangelizzazione, di dialogo con il mondo moderno e quindi di missione”. Paolo VI pensò ad uno strumento culturale comune per i cattolici italiani, un giornale nazionale che desse un’idea dell’Italia non come mera unità geografica, ma come comunità dotata di una coscienza unitaria.

Negli anni ’60 esistevano in Italia diversi quotidiani cattolici regionali o locali. I principali erano L’Italia, che si pubblicava a Milano e L’Avvenire d’Italia, di Bologna. Paolo VI chiese ai vescovi di chiudere i loro giornali per unire le forze in un nuovo giornale nazionale.
Il progetto fu esaminato da una specifica commissione “Italia-Avvenire”, che si riunì tra l’autunno e l’inverno del 1966. Nel 1967 si procedette alla fusione delle due società editrici, l’ITL di Milano e l’I.Ce.Fi. di Bologna, che diventarono le componenti, in quote uguali, di una nuova società editoriale, la Nuova Editoriale Italiana (NEI), con sede a Milano.

Nel novembre di quell’anno la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) si pronunciò a favore della fusione delle due storiche testate e si accinse a predisporre le linee d’indirizzo del nuovo giornale.
La CEI assumeva il compito di favorire la diffusione del giornale nelle diocesi, raccogliendo i fondi necessari per mantenerlo in vita. Inoltre si riservava il diritto/dovere di indicare la linea del giornale, «pur riconoscendo l’opportuna libertà di determinazione della Direzione nei singoli atti e considerando il giornale come uno strumento di comunicazione sociale “aperta”, e attento segno dei tempi» Avvenire, nelle intenzioni dei suoi fondatori, non avrebbe dovuto sembrare un quotidiano “ufficiale” della Chiesa perché così sarebbe risultato un doppione dell’Osservatore Romano.
La scelta del primo direttore fu quindi molto ponderata. Dopo aver considerato i nomi di Vincenzo Cecchini (direttore del Giornale di Brescia, già collaboratore di Alcide De Gasperi); Giorgio Vecchiato (direttore della Gazzetta del Popolo); dell’esponente democristiano Guido Gonella e di Guglielmo Zucconi, alla fine la scelta cadde su Leonardo Valente, proveniente da Il Popolo. Il direttore sarebbe stato coadiuvato da un comitato editoriale e da un comitato ristretto di vescovi.

Il primo numero di Avvenire uscì nelle edicole il 4 dicembre 1968.

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Altri quotidiani online: Il Mattino, Il Giorno, Il Messaggero, La Sicilia, Il Gazzettino, Il Corriere della Sera

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I Direttori dell’Avvenire:
* Leonardo Valente (4 dicembre 1968 – 18 ottobre 1969)
* Angelo Narducci (19 ottobre 1969 – 30 aprile 1980)
* Angelo Paoluzi (1 maggio 1980 – 6 gennaio 1981)
* PierGiorgio Liverani (7 gennaio 1981 – 19 febbraio 1983)
* Gian Guido Folloni (20 febbraio 1983 – 30 settembre 1990)
* Lino Rizzi (1 ottobre 1990 – 31 dicembre 1993)
* Dino Boffo (1 gennaio 1994 – in carica)

Fonte: Wikipedia

Avvenire nasce il 4 dicembre 1968 ed è fortemente voluto da Paolo VI che, prevedendo i tempi, pensa ad uno strumento culturale comune per i cattolici del nostro Paese. E nella sua storia Avvenire manterrà sempre questa specificità, pur nell’adeguamento alle esigenze di una società in evoluzione.

www.avvenire.it

Video: l’Avvenire compie 40 anni

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